Sommario
In che cosa consiste il fallimento?
Il fallimento è quel meccanismo disciplinato dal R.D. n. 267/1942 (legge fallimentare) con il quale si realizza la trasformazione del patrimonio del debitore, che non riesce a pagare i suoi debiti, in denaro. Lo scopo è quello di dividere il ricavato fra tutti i creditori nel rispetto della “par condicio creditorum”.
Quando un’azienda va in fallimento?
ll fallimento si verifica quando un’azienda si ritrova indebitata, quindi il valore dei suoi beni (il suo attivo) non copre più l’ammontare dei debiti. La procedura di fallimento serve ad espropriare l’imprenditore per ripartirne il patrimonio fra i creditori.
Come si svolge la procedura fallimentare?
La procedura fallimentare si sviluppa attraverso 4 fasi fondamentali:
- conservazione e amministrazione del patrimonio;
- accertamento del passivo;
- liquidazione dell’attivo;
- riparto dell’attivo.
Come si apre il processo di dichiarazione di fallimento?
Il processo volto alla dichiarazione di fallimento si apre con ricorso davanti al tribunale competente: quello dove ha sede principale l’impresa (articolo 9 della legge fallimentare). La legge fallimentare tuttavia è stata riformata lo scorso anno ad opera del decreto legislativo n. 14/2019, non ancora entrato in vigore.
Quali sono i presupposti soggettivi del fallimento?
I presupposti soggettivi del fallimento: essere imprenditore commerciale. Il primo articolo della legge fallimentare individua i presupposti soggettivi: chi può fallire. Sono soggetti alla procedura fallimentare gli imprenditori commerciali, fatti salvi gli genti pubblici.
Qual è l’articolo 6 della legge fallimentare?
A stabilirlo è l’articolo 6 della legge fallimentare. Il pubblico ministero può proporre istanza di fallimento nei soli casi previsti dall’articolo 7 della legge in esame: allo scopo di esercitare l’azione penale nell’ambito di un procedimento penale; nell’ambito di un procedimento civile quando a rilevarla e segnalarla è il giudice.