Sommario
Come si chiamano i tappeti iraniani?
Uno sguardo ai principali tipi di tappeti orientali
Mahal | Mashad | Melas |
Moshkebad | Nahavand | Peking |
Qashqai | Qum | Saruk |
Saveh | Senneh | Shiraz |
Shirvan | Sirjan | Tabriz |
Come si chiama quello che vende i tappeti?
Il gergo “tappetaio” come pure “tappetaro” sono dei neologismi che nel loro significato generalizzante risultano alla categoria quasi dispregiativi se non insultanti, ma che ben calzano per un genere di commercianti del settore che vedono nel tappeto solo un veicolo per “campare” o peggio per arricchirsi.
Perché si chiamano tappeti persiani?
Persiani o Farsi Discendenti degli Arii che anticamente si stanziarono nell’altopiano centrale del Fars. A loro dobbiamo le celebri manifatture delle città di Teheran,Isfahan, Fars, Khorassan,Kerman e Yazd.
Come è fatto un tappeto?
Un tappeto è un drappo di tessuto di materiale vario, generalmente di lana o anche di seta, cotone e altre fibre vegetali e artificiali, prodotto in diverse grandezze, colori e disegni annodando, a mano o a macchina, i fili di catena con quelli di trama.
Come si fa a riconoscere un tappeto persiano?
L’altezza del vello in base al grado di morbidezza che si vuole ottenere, va dai 4 a 5 mm circa. Un test efficace, per scoprire l’autenticità di un tappeto, è premere con un dito sul vello; se spostando i ciuffi si vedono i singoli fili (e i nodi), significa che il tappeto in questione è originale.
Cos’è oggi la Persia?
Persia Nome con cui si è tradizionalmente indicato in Occidente l’attuale Iran e in taluni casi l’intera regione iranica. è stato usato fino al 1935, quando fu adottato ufficialmente Iran. La forma Perside si trova usata presso gli storici antichi per indicare la regione su cui regnavano i Persae, cioè gli Achemenidi.
Cosa rappresenta il tappeto?
Il tappeto separa da terra e, contemporaneamente, separa dal caos (ha dimensioni, cioè ordine). Perciò ha bordure e cornici, veri e propri baluardi magici all’ingresso del Male, del sonno ontologico. Anche l’origine del tappeto ci conferma che questo manufatto ha avuto una precisa connotazione liturgica.