Sommario
Cosa serve per vendere prodotti?
richiedere la partita IVA. richiedere l’iscrizione come commerciante al registro imprese della Camera di Commercio (o come artigiano se si vendono articoli di propria produzione) iscriversi all’INPS. Comunicare al proprio Comune di residenza l’intenzione di aprire un sito e-commerce.
Dove si può vendere senza partita Iva?
Ad esempio, lo studente che vende il proprio smartphone a un privato su un sito di annunci (es. eBay o Facebook) non è obbligato ad aprire una partita IVA. Al contrario, chi vuole aprire un account da venditore su un e-marketplace (es. Amazon) o su un social (es.
Che documenti servono per vendere online?
Iter burocratico per l’avvio del commercio elettronico: SCIA e la Comunicazione Unica d’Impresa
- iscrizione al Registro Imprese.
- attivazione della partita IVA.
- iscrizione all’INPS dei dipendenti o dei lavoratori autonomi.
- apertura della posizione assicurativa presso l’INAIL.
Come fare per vendere oggetti?
Tra i migliori siti di annunci mediante cui è possibile vendere oggetti usati su Internet ti segnalo Subito.it e Kijiji. Entrambi i siti sono in lingua italiana, hanno una veste grafica curata ed accattivante e sono estremamente semplici da utilizzare.
Cosa serve per aprire un sito e-commerce?
Quali sono i requisiti e l’iter per l’e-commerce:
- Aprire una Partita Iva;
- Iscriversi al Registro delle Imprese;
- Dare comunicazione di Inizio Attività;
- Aprire le posizioni fiscali e previdenziali (in base ai canali di vendita, alla presenza o meno di personale).
Come vendere i propri prodotti fatti a mano?
Etsy: è la miglior piattaforma per vendere artigianato, in quanto nasce con l’obiettivo di offrire spazio e visibilità a crafter che producono oggetti artigianali o che vendono beni vintage. Vista la verticalità, Etsy permette di intercettare persone interessate ad acquistare prodotti unici e fatti a mano.